Cos’e’ un archivio?
E’ qualcosa di organico, fatto da tante parti che non si possono dividere, che in molti casi vive, continuando ad accrescersi fino a che chi lo produce è attivo, e soprattutto che si sviluppa in modo naturale, senza rispondere a un fine preciso. Diversamente dalla collezione o dalla raccolta, che nascono per volontà del loro creatore, vivono di pezzi appositamente cercati, selezionati e voluti per particolari scopi - che sia per valore, estetica o argomento - e che possono vivere anche singolarmente, l’archivio è sicuramente (più) spontaneo: integra tutto, ci dice tutto di chi l’ha prodotto, parti belle e meno belle. È nato perché serviva, non per raccontare una storia o restituire un’immagine.
"Potremmo dire che quello che fa di un archivio un archivio, quindi, non sono tanto i singoli materiali al suo interno, ma la presenza di legami tra questi: un'impalcatura di relazioni spontanee di causa-effetto che tutto sorregge e fa sì che ogni parte abbia significato non tanto di per sé, quanto in funzione dei legami che sviluppa con le altre." — Matilde Silla Sgarbi
Hungry Heart – Love Letters To Serial Killers è un progetto artistico di Elena Ghioldi e Cristiano Pizzi: una fanzine che indaga il lato più ambiguo dell’amore, raccogliendo lettere autentiche e ricostruite indirizzate a celebri serial killer.
Tra archivi reali e frammenti rigenerati con l’intelligenza artificiale, la fanzine esplora desiderio e ossessione attraverso l'estetica di un dossier di polizia degli anni ’70.
Artisti: Elena Ghioldi e Cristiano Pizzi
Inaugurazione: 13 marzo – reading con gli autori
Periodo esposizione: 13 marzo – 04 aprile
Workshop: 28 marzo – crea la fanzine del tuo archivio personale
È da questa definizione che Bloom Room costruisce il suo 2026. Se l'archivio si forma spontaneamente attraverso il concetto di vincolo naturale, dove si colloca l'atto artistico nell'atto di raccogliere? Da un lato legame per natura, dall'altro esplorazione dell'arbitrarietà di cosa riaprire, ricomporre, riscoprire.
È un gesto profondamente creativo, che ci introduce alla curatela: cosa conserviamo? Cosa lasciamo andare? Cosa scegliamo di portare con noi?
"Se l'archivio si forma spontaneamente attraverso il concetto di vincolo naturale, dove si colloca l'atto artistico nell'atto di raccogliere?" ci chiediamo in Bloom Room. "Da un lato legame per natura, dall'altro l’esplorazione dell'arbitrarietà di cosa riaprire, ricomporre, riscoprire."
“Questo è il luogo dove amplifichiamo il nostro universo creativo, creando connessioni tra il nostro linguaggio floreale e altre forme d’arte. Ogni progetto che ospitiamo dialoga con la nostra sensibilità estetica, generando nuovi stimoli e nuove narrazioni.”
In BLOOM ROOM programmiamo ESPOSIZIONI, WORKSHOP, SERATE DI APPROFONDIMENTO, CORSI DI ISPIRAZIONE FLOREALE, ESPERIENZE A TEMA OLFATTIVO